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Organi e Statuto


    Il Consiglio Direttivo della Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano:

  •  Presidente:         Sandro Giannattasio - 339.4875688

  •  Vice presidente: Ciro Nobile - 339.1695263

  •  Tesoriere:           Diana De Nicola - 366.6043707

  •  Segretario:         Luisa Buonocore - 338.1643646

  •  Consiglieri:        Rosario Bartiromo, Alessandro Cunego, Laura D'Aniello, Camillo Gallo, Ugo Lazzaro e Aldo Tisi

  •  Presidente onorario: Francescopaolo Ferrara

  •  Revisori dei conti: Patrizia Bacco, Antonio De Chiara e Tina La Torre


Redazione de "Il Varco del Paradiso": Camillo Gallo, Maria Teresa Loffredo, Maria Rosaria Mari, Anna Maria Martorano, Anna Palumbo, Gaetano Troisi
 

Webmaster del sito web  www.caisalerno.it:  Donato Martinelli - 347.9185239

 

Titolati e Qualificati del Club Alpino Italiano

  •  Accompagnatori di Escursionismo di 1' livello (AE): Valerio Bozza (EEA), Paola Gentile, Sandro Giannattasio, Ugo Lazzaro, Luigi Monetti, Attilio Piegari, Paolo Sarni (EEA - EAI)

  •  Accompagnatori Sezionali di Escursionismo (ASE): Myriam Caputo 

  •  Accompagnatori di Alpinismo Giovanile (AAG): David Benbow, Antonella Di Motta, Paola Gentile, Ciro Nobile

  •  Istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia (IS): Mario Petrosino

  •  Operatori Regionali di Tutela Ambiente Montano: Rossana Braca, Myriam Caputo, Paola Daniele, Alma Pietrosanto

  •  Operatori Naturalistici Culturali Nazionali: Anna Maria Martorano.

e-mail: info@caisalerno.it


Statuto della sezione CAI di Salerno

approvato dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del Club Alpino Italiano

nella riunione del 28 novembre 2009

 

I N D I C E

 

TITOLO I - DENOMINAZIONE  –  DURATA  -  NATURA

Art. 1 - Denominazione e durata

Art. 2 - Natura

 

             SCOPI  -  FUNZIONI  -  SEDE

Art. 3 - Scopi e Funzioni

Art. 4 - Locali della sede

 

TITOLO II - SOCI

Art. 5 - Soci

Art. 6 - Ammissione

Art. 7 - Quota associativa

Art. 8 - Durata

Art. 9 - Dimissioni

Art. 10 - Perdita della qualità di Socio

Art. 11 - Sanzioni disciplinari

Art. 12 - Ricorsi

 

TITOLO III - ORGANI  della  SEZIONE

Art. 13 - Organi della Sezione

 

              ASSEMBLEA  dei  SOCI

Art. 14 - Assemblea

Art. 15 - Convocazione

Art. 16 - Partecipazione

Art. 17 - Presidente e Segretario dell’Assemblea

Art. 18 - Deliberazioni

 

              CONSIGLIO  DIRETTIVO

Art. 19 - Composizione e funzioni

Art. 20 - Durata e scioglimento

Art. 21 - Convocazione

Art. 22 - Modalità di convocazione

 

               PRESIDENTE

Art. 23 - Compiti e Nomina del Presidente)

 

              TESORIERE  e  SEGRETARIO

Art. 24 - Compiti del Tesoriere

Art. 25 - Compiti del Segretario

 

              COLLEGIO  dei  REVISORI  dei  CONTI

Art. 26 - Composizione e durata

 

               PRESIDENTE  ONORARIO

Art. 27 - Nomina

 

TITOLO IV - CARICHE  SOCIALI

Art. 28 - Condizioni di eleggibilità

 

TITOLO V - COMMISSIONI,  GRUPPI  e  SCUOLE

Art. 29 - Commissioni, Gruppi e Scuole

 

TITOLO VI - SOTTOSEZIONI

Art. 30 - Costituzione

 

TITOLO VII - PATRIMONIO

Art. 31 - Patrimonio

 

TITOLO VIII - AMMINSTRAZIONE

Art. 32 - Esercizio Sociale

 

TITOLO IX - CONTROVERSIE

Art. 33 - Tentativo di conciliazione

 

TITOLO X - DISPOSIZIONI  FINALI

Art. 34 - Rinvio delle norme del Club Alpino Italiano

 

 

S T A T U T O    S E Z I O N A L E

 

TITOLO I  -  DENOMINAZIONE  -  DURATA  -  NATURA

 

Art. 1 – Denominazione e Durata

E’ costituita, con sede legale in Salerno alla Via Porta di Mare n. 26, l’associazione di volontariato ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 denominata “CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Salerno” con sigla “CAI Sezione di Salerno”, struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti.  E’ soggetto di diritto privato, con personalità giuridica riconosciuta, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al Raggruppamento Regionale del Club Alpino Italiano  Regione Campania.  Essa ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

 

Art. 2 – Natura

L’Associazione non ha scopo di lucro, è indipendente, aconfessionale ed improntata a principi di democraticità ed uniforma il proprio ordinamento allo Statuto ed al Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.

 

SCOPI  -  FUNZIONI  -  SEDE

 

Art. 3 – Scopi e Funzioni

L’Associazione ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza, lo studio, la tutela e la frequentazione consapevole e rispettosa delle montagne, della natura e dell’ambiente per favorire il perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

L’Associazione, per conseguire tali scopi a favore dei propri soci e di tutti coloro che sono uniti da un comune interesse per la montagna, in collaborazione con Enti Pubblici e Privati e altre Organizzazioni che si occupano della salvaguardia e sviluppo dell’ambiente, provvede:

a)    alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi e bivacchi;

b)   al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine, e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;

c) alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;

d)   alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;

e)   alla programmazione e collaborazione con le apposite Scuole del CAI, competenti per materia, per la formazione di Soci dell’associazione come Istruttori di alpinismo e scialpinismo, ed Accompagnatori per lo svolgimento delle attività di cui alle lett. (c) e (d);

f)  alla promozione, anche in collaborazione con Enti Pubblici e Privati e Associazioni locali, di attività scientifiche, culturali, artistiche e didattiche per diffusione della conoscenza di ogni aspetto della montagna;

g)    alla promozione di ogni iniziativa idonea alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente montano;

h)    alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile nonché a collaborare con il C.N.S.A.S. al soccorso di persone in stato di pericolo ed al recupero di vittime;

i)     a pubblicare il periodico sezionale denominato “Varco del Paradiso” del quale è editrice e proprietaria;

j)    a provvedere alla sede dell’Associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio.

 

E’ vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse.   

 

Art. 4 – Locali della sede

Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività istituzionali. Essi non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, del Presidente.

 

TITOLO II  -  SOCI

 

Art. 5 – Soci

Sono previste le seguenti categorie di Soci: Benemeriti (indicati e votati dalla Assemblea dei Soci),  Ordinari,  Familiari  e  Giovani.  Non è ammessa alcuna altra categoria di Soci.

Partecipano alla attività della Sezione con gli stessi diritti dei Soci ordinari i Soci CAI appartenenti alle Sezioni Nazionali che versano la quota associativa sezionale fissata dall’Assemblea. Il Socio della Sezione (persona fisica) che abbia acquisito particolari meriti alpinistici o benemerenze nell’attività Sociale può essere iscritto, anche alla memoria, in un albo d’onore della Sezione stessa.

 

Art. 6 – Ammissione

Chiunque intenda aderire al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, completa dei propri dati anagrafici, su apposito modulo, controfirmato da almeno un Socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni compiuti. Se minore di età la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo della Sezione alla quale è stata presentata la domanda decide sull’accettazione. La domanda presentata nell’ultimo bimestre dell’anno ha effetto per l’anno successivo.

 

Art. 7 – Quota associativa

Il Socio è tenuto a corrispondere alla Sezione:

a) la quota di ammissione, comprensiva del costo della tessera, del distintivo Sociale, delle copie dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e di quello Sezionale, che gli vengono consegnati all’atto dell’iscrizione;

b) la quota associativa annuale;

c) eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.

Le somme dovute di cui alle lett. (b) e (c) del comma precedente devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.

Il Socio non in regola con i versamenti non potrà partecipare alla vita sezionale, né usufruire dei servizi sociali, né ricevere le pubblicazioni.  Il Socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale. Il Consiglio Direttivo accerta la morosità, dandone comunicazione al Socio. Non si può riacquistare la qualifica di Socio, mantenendo l’anzianità di adesione se non previo pagamento alla Sezione alla quale si era iscritti delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci.

 

Art. 8 – Durata

La partecipazione della vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale. Non sono ammesse iniziative dei Soci in nome della Sezione del CAI, se non autorizzate dal Consiglio Direttivo. Non sono ammesse altresì iniziative o attività dei Soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dalla Sezione o dal CAI. Le prestazioni fornite dai Soci sono volontarie e gratuite.

 

Art. 9 - Dimissioni

Il Socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata. Il Socio è libero di iscriversi presso qualsiasi Sezione. Il trasferimento da una Sezione ad un’altra deve essere comunicato immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.

 

Art. 10 – Perdita della qualità di Socio

La qualità di Socio si perde: per estinzione della persona giuridica che abbia conseguito iscrizione come Socio Benemerito o per morte del Socio, per dimissioni, per morosità o per provvedimento disciplinare.

 

Art. 11 – Sanzioni disciplinari

Il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del Socio che tenga un contegno non conforme ai principi informatori del Club Alpino Italiano ed alle regole della corretta ed educata convivenza i provvedimenti previsti dal Regolamento disciplinare.

 

Art. 12 – Ricorsi

In conformità ai principi, alle procedure e nei termini stabiliti dal Regolamento Disciplinare del Club Alpino Italiano, contro i provvedimenti disciplinari il Socio può presentare ricorso al Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club Alpino Italiano.

 

TITOLO III  -  ORGANI  DELLA  SEZIONE

 

Art. 13 – Organi

Sono organi della Sezione almeno i seguenti:

- l’Assemblea dei Soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei Conti;

Le deliberazioni degli organi sezionali sono vincolanti nei confronti dei Soci della Sezione.

 

ASSEMBLEA  DEI  SOCI

 

Art. 14 – Assemblea

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano della Sezione; essa è costituita da tutti i Soci ordinari e familiari di età maggiore di anni diciotto.

Le deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti.

 L’Assemblea:

- adotta lo statuto ed i programmi annuali e pluriennali della Sezione;

- elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e i Delegati all’Assemblea dei Delegati del Club Alpino Italiano nel numero assegnato, scelti tra i Soci maggiorenni ordinari e familiari della Sezione, con le modalità stabilite dal presente statuto, escluso il voto per corrispondenza; nomina il Presidente Onorario;

- delibera le quote associative ed i contributi a carico dei Soci, per la parte destinata alla Sezione ed eccedente le quote stabilite dall’Assemblea dei Delegati;

- approva l’operato del Consiglio Direttivo, i bilanci d’esercizio e la relazione del Presidente;

- delibera l’acquisto, l’alienazione di immobili o la costituzione di vincoli reali sugli stessi;

- delibera lo scioglimento della Sezione;

- delibera sulle modificazioni da apportare allo statuto sezionale in unica lettura;

- delibera su ogni altra questione, contenuta nell’ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno 25 (venticinque) Soci aventi diritto al voto.

 

Art. 15 – Convocazione

L’Assemblea ordinaria dei Soci si svolge almeno una volta l’anno entro il termine perentorio del 31 marzo per l’approvazione dei bilanci e la nomina delle cariche Sociali.

L’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno il 10 (dieci) % dei Soci maggiorenni della Sezione.

 

Art. 16 – Partecipazione

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i Soci ordinari e familiari maggiorenni in regola con il pagamento della quota Sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea; i minori di età possono assistere all’Assemblea.

Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, che non sia componente del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega; ogni Socio delegato può portare n. 1 (una) delega. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza, di persona o per delega, di almeno la metà degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, che dovrà tenersi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. E’ escluso il voto per corrispondenza.

In previsione delle elezioni alle cariche sociali l’Assemblea nominerà una Commissione Elettorale composta da tre membri avente l’incarico di raccogliere i nominativi dei candidati che appongono la propria firma nell’apposito foglio affisso alla bacheca della sezione entro 6 giorni liberi prima di quello fissato per le elezioni. La stessa Assemblea fisserà il luogo e la data dell’Assemblea elettorale.

Nell’Assemblea elettorale, i Soci eleggeranno con votazione unica e segreta i Consiglieri ed i Revisori dei Conti; in accordo con il principio che ogni elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, sulla scheda elettorale devono essere predisposte, oltre ai nominativi contenuti nella lista unica, tante righe bianche quanti sono i candidati da eleggere.

Si intenderanno eletti i candidati che riporteranno il maggior numero di voti.

 

Art. 17 – Presidente e Segretario dell’Assemblea

L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori. In occasione dell’Assemblea convocata per le elezioni, spetta alla Commissione Elettorale, di cui al precedente articolo, verificare la regolarità delle deleghe ed in generale il diritto di partecipare all’Assemblea. Per tutte le altre Assemblee, tale compito sarà assunto da un’apposita Commissione Verifica Poteri, nominata dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 18 – Deliberazioni

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti mediante votazioni per alzata di mano o appello nominale o scrutinio segreto, secondo la modalità decisa dalla maggioranza dei Soci presenti aventi diritto al voto. Le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito. Per la designazione e per l’elezione alle cariche sociali il voto è libero, in quanto l’elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi Socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica. La designazione va espressa su scheda segreta: è escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parità di voti è eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione al CAI. Sono esclusi dal computo i voti di astensione. Nessun Socio può trovarsi eletto contemporaneamente a più di una carica Sociale. Le deliberazioni concernenti l’acquisto, l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su immobili devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei Soci presenti aventi diritto al voto; tali deliberazioni non acquistano efficacia se non dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo. La deliberazione di scioglimento della Sezione deve essere approvata con la maggioranza di tre quarti dei Soci aventi diritto al voto. Tutte le deliberazioni dell’Assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni.

 

CONSIGLIO  DIRETTIVO

 

Art. 19 – Composizioni e funzioni.

Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione e si compone di numero 9 (nove) componenti, eletti dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo assolve almeno le seguenti specifiche funzioni:

- convoca l’Assemblea dei Soci;

- propone all’Assemblea dei Soci i programmi annuali e pluriennali della Sezione;

- redige, collaziona e riordina le modifiche dello statuto della Sezione;

- pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;

- adotta gli atti ed i provvedimenti secondo direttive impartite dall’Assemblea dei Soci per cui è responsabile in via esclusiva dell’amministrazione, della gestione e dei relativi risultati;

- cura la redazione dei bilanci di esercizio della Sezione;

- delibera la costituzione di nuove Sottosezioni con le modalità previste dal presente statuto;

- delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci;

- delibera sulle domande d’iscrizione di nuovi Soci;

- delibera la costituzione o lo scioglimento di Commissioni, Gruppi e Scuole e ne coordina l’attività; - cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e del presente statuto sezionale;

- proclama i Soci venticinquennali, cinquantennali, sessantennali e settantacinquennali.

Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Presidente, due Vice Presidenti; nomina inoltre il Tesoriere ed il Segretario, che possono essere scelti anche fra i Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo e che, in questo caso specifico, non hanno diritto di voto.

 

Art. 20 – Durata e scioglimento

Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili più volte, anche consecutivamente, tranne il Presidente rieleggibile solo una prima volta. Egli potrà poi essere rieletto dopo almeno un triennio di interruzione.

Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre riunioni consecutive. Al Consigliere venuto a mancare per qualsiasi motivo subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianità del sostituito. Qualora vengano a mancare la metà dei componenti originari si deve convocare l’Assemblea per la elezione dei mancanti entro il termine di trenta giorni. I nuovi eletti assumono l’anzianità dei sostituiti. In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, entro quindici giorni, convoca l’Assemblea dei Soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione e svolge le funzioni necessarie per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

 

Art. 21 ­ Convocazione

Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare i Delegati all'Assemblea Generale del CAI ed i Soci che fanno parte degli Organi Centrali e Regionali del CAI.

Il Presidente può altresì invitare alle riunioni, con il Consenso del Consiglio Direttivo, anche persone estranee, qualora lo ritenga utile o necessario.

Hanno diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza facoltà di voto, gli ex Presidenti, il Presidente Onorario, il Tesoriere ed il Segretario ove esterni al Consiglio Direttivo, nonché i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 22 - Modalità di convocazione

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dai Vice Presidenti, o dal Consigliere Anziano, o a richiesta di un terzo dei Consiglieri, almeno ogni centoventi giorni, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora della convocazione ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi d’urgenza.

Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza od impedimento, da uno dei Vice Presidenti, o in mancanza di essi, dal Consigliere con più anzianità di iscrizione al CAI. All’insorgere di un eventuale conflitto di interessi su una particolare operazione della Sezione che riguardi un componente del Consiglio Direttivo, il suo coniuge o un suo convivente, i suoi parenti entro il secondo grado, lo stesso componente non può partecipare alla discussione né alle deliberazioni relative, né può assumere in materia incarichi di controllo o di ispezione. I verbali delle sedute sono redatti dal Segretario o da un Consigliere all’uopo designato, approvati nella seduta successiva e sottoscritti dal Presidente e dal verbalizzante.

I verbali possono essere consultati dai Soci nella sede sociale, previa richiesta al Presidente, che non ha facoltà di consentire il rilascio delle copie, anche di stralci dei singoli atti consultati.

 

IL  PRESIDENTE

 

Art. 23 - Compiti e nomina del Presidente.

Il Presidente della Sezione è il legale rappresentante della stessa;

- ha poteri di rappresentanza che può delegare con il consenso del Consiglio Direttivo;

- ha la firma sociale;

- assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:

- sottoscrive la convocazione dell’Assemblea dei Soci;

- convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;

- presenta all’Assemblea dei Soci la relazione annuale, accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dello stato patrimoniale della Sezione;

- pone in atto le deliberazioni del Consiglio Direttivo;

- in caso di urgenza, adotta i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere ratificati dallo stesso Consiglio nella prima seduta utile.

Il candidato alla carica di Presidente della Sezione, al momento della elezione, deve aver maturato esperienza almeno triennale negli Organi Centrali o negli Organi delle Strutture Periferiche o Sezionali o deve avere anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi.

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo secondo le modalità stabilite dall’art. 19.

 

TESORIERE   e   SEGRETARIO

 

Art. 24 - Compiti del Tesoriere

Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi della sezione;

- ne tiene la contabilità, conservandone ordinatamente la documentazione;

- firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente.

 

Art. 25 - Compiti del Segretario

Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo,

- dà attuazione alle delibere di questo organo e sovraintende ai servizi amministrativi della Sezione,

- collabora direttamente col Presidente e lo assiste nella sua attività.

 

COLLEGIO  DEI  REVISORI  DEI  CONTI

 

Art. 26 – Composizione e durata

Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo contabile ed amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione.

E’ costituito da tre componenti, Soci ordinari con anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica tre anni, sono rieleggibili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Presidente tra i propri componenti, il quale ha il compito di convocare e presiedere le sedute del Collegio: i componenti del Collegio intervengono alle riunioni del Consiglio Direttivo Sezionale, senza diritto di voto ed assistono alle sedute dell’Assemblea dei Soci.

E’ compito dei Revisori dei Conti:

- l’esame del conto economico, del bilancio consuntivo e del bilancio previsionale della Sezione, predisponendo apposita relazione da presentare all’Assemblea dei soci,

- il controllo collegiale od individuale degli atti contabili della Sezione o della Sottosezione,

- la convocazione dell’Assemblea dei Soci nel caso di riscontro di gravi irregolarità contabili o amministrative o di impossibilità di funzionamento del consiglio Direttivo.

 

PRESIDENTE   ONORARIO

 

Art. 27 – Nomina

Può essere nominato dall’Assemblea quale Presidente Onorario dell’Associazione il Socio della Sezione che abbia acquisito particolari meriti o benemerenze nel campo dell’Alpinismo o nell’organizzazione della Sezione stessa.

 

TITOLO IV  -  CARICHE  SOCIALI

 

Art. 28 - Condizioni di eleggibilità

Sono eleggibili alle cariche sociali i Soci con diritto di voto in possesso dei seguenti requisiti:

- siano iscritti all’Associazione da almeno due anni;

- non abbiano riportato condanne per un delitto non colposo;

- siano soggetti privi di interessi personali diretti o indiretti nella gestione del patrimonio sociale;

- siano persone di capacità e competenza per attuare e conseguire gli scopi indicati dalla Statuto e dal Regolamento generale del Club Alpino Italiano.

La gratuità delle cariche esclude esplicitamente l’attribuzione e l’erogazione al socio, al coniuge o convivente, ai parenti entro il secondo grado, di qualsiasi tipo di compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato o attribuzione di incarico, nonché per almeno tre anni dopo la loro conclusione.

Non sono eleggibili alle cariche sociali o candidabili ad incarichi quanti hanno rapporto di lavoro dipendente con il Club Alpino Italiano o quanti intrattengono un rapporto economico continuativo con le strutture centrale o periferiche.

 

TITOLO V  -  COMMISSIONI,  GRUPPI  e  SCUOLE

 

Art. 29 - Commissioni, Gruppi e Scuole

Il Consiglio Direttivo può costituire Organi Tecnici Consultivi, Commissioni e Scuole, formati da Consiglieri e/o Soci aventi competenza in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero di componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un Regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può costituire Gruppi aventi autonomia tecnico-organizzativa ed amministrativa in linea con le direttive sezionali e degli eventuali OTCO/OTTO di riferimento. Tali Gruppi operano secondo apposito Regolamento Sezionale, non hanno rappresentanza esterna né patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla Sezione all’attività del Gruppo stesso.  I Gruppi debbono essere composti esclusivamente da Soci e seguono gli indirizzi generali del Consiglio Direttivo.

 

TITOLO VI  -  SOTTOSEZIONI

 

Art. 30 - Costituzione

Il Consiglio Direttivo può, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento generale del CAI, costituire una o più Sottosezioni; la Sottosezione fa parte integrante della Sezione agli effetti del tesseramento e del computo del numero dei Delegati Elettivi all’Assemblea dei Delegati del CAI. I Soci della Sottosezione hanno gli stessi diritti dei Soci della Sezione.

La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la Struttura Centrale. Ha un proprio ordinamento, che non può essere in contrasto con quello della Sezione e che è soggetto all’approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della Sezione.

 

TITOLO VII  -  PATRIMONIO

 

Art. 31 - Patrimonio

Il patrimonio sociale è costituito da beni mobili ed immobili; da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio; da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati.  Le entrate sociali sono costituite: dalle quote associative annuali; dai canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali; dai contributi di Soci ed enti pubblici; da altre donazioni, proventi o lasciti.

I fondi liquidi che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato alla sezione stessa. I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione fra Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi riserve.

 

TITOLO VIII  -  AMMINISTRAZIONE

 

Art. 32 – Esercizio Sociale

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere presentati all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Il bilancio, reso pubblico mediante affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni antecedenti l’Assemblea dei Soci, deve esporre con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica della Sezione.  Dal bilancio devono espressamente risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. In caso di scioglimento della Sezione, che comporta il contemporaneo scioglimento della Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal CDR competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del GR interessato. In caso di scioglimento di una Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, da farsi sotto il controllo del Collegio regionale o interregionale dei Revisori dei Conti competente per territorio, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione.  I Soci della Sottosezione mantengono la loro iscrizione alla Sezione.

 

TITOLO IX  -  CONTROVERSIE

 

Art. 33 – Tentativo di conciliazione

La giustizia interna al Club Alpino Italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale.  Il Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie che dovessero insorgere tra i Soci o fra i Soci ed organi periferici, relative alla vita sociale, non potranno essere deferite all’autorità giudiziaria, né al parere o all’arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, senza che prima vengano aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite dallo Statuto, da Regolamento Generale del CAI e dal Regolamento disciplinare, e non si sia esaurito nei suoi possibili gradi l’intero iter della controversia relativa.

 

TITOLO X  -  DISPOSIZIONI  FINALI

 

Art. 34 – Rinvio alle norme del Club Alpino Italiano

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.   Ogni modifica del presente Statuto dovrà essere deliberata a maggioranza dall’Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquisterà efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del CAI.

Il su esteso testo è stato approvato dall’Assemblea dei Soci della Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano nelle sedute del 27.03.2009 e del 22.05.2009  ed ha ricevuto, in data 28 novembre 2009, l’approvazione dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del CAI.

 

Il Presidente dell’Assemblea                                                                                                     Il Presidente della Sezione

Francescopaolo Ferrara                                                                                                                                 Ugo Lazzaro