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il "bollino" del 2010


 

CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE DI SALERNO 


Incontro con Antonello Sica sul tema:

.

"Il recupero delle ferrovie dismesse, tra sogno e realtà:

immagini e testimonianze".

 

www.ferroviedimenticate.it

 

Linea interessata:    Sicignano – Lagonegro

 

Lunedì 25 febbraio 2008, ore 16,30

Punto di ritrovo dei partecipanti: Polla (SA),

Bibliomediateca Comunale “Don Lorenzo Milani” (Tel. e Fax 0975.391611)

 

Associazione organizzatrice

Università Popolare della Terza Età (Sezione di Polla) e Club Alpino Italiano (Sezione di Salerno)

 

Antonello Sica – Parco Abate, 10 – 83100 AVELLINO

(Tel. 0825.792333 – Cell. 334.6955403 – 338.3580595)     e-mail: antonello.sica@alice.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella prima parte dell’incontro si affronteranno le motivazioni che portarono all’arrivo della ferrovia nel Vallo di Diano nel 1886 ed alla successiva soppressione delle corse del treno nel 1987, lasciando la tratta ferroviaria in uno stato di progressivo abbandono e degrado che verrà ben messo in evidenza sia dalle immagini dello storico documentario (Trekking ferroviario sulla “Sicignano Lagonegro”) realizzato nel 1995 dalla Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano, che da quelle più recenti di un ulteriore “trekking ferroviario”, da Polla a Pertosa, effettuato dai soci del Rotary Club Sala Consilina – Vallo di Diano. Verranno anche mostrate le immagini di un “trekking ferroviario” organizzato  nel 2003 sempre dalla Sezione di Salerno del CAI (insieme con quella di Castrovillari) su un’altra ferrovia dismessa, ma questa volta già privata anche dei binari (dalla Stazione di Laino Borgo al Casello di Madonna degli Scolari, lungo la “Lagonegro – Castrovillari”).

Nella seconda parte, si discuteranno dapprima le motivazioni che, ciclicamente, vorrebbero far intravedere una possibile rapida riapertura della tratta ferroviaria all’ordinario traffico passeggeri e merci. Si mostreranno, quindi altri (e più realistici, nel breve termine) possibili recuperi dell’enorme patrimonio ingegneristico e storico della “Sicignano – Lagonegro” sia in chiave ecologica che turistica. Si vedranno allora le immagini:

·         delle “biciclette ferroviarie” molto in uso in Francia e Germania, e che stanno ora approdando anche in Italia;

 

 

 

 

 

 

 

 

·   di un’eccellente progetto di Greenway realizzato in Francia: “La Voie Verte de la Bourgogne du Sud” (con il commento in video di Albano Marcarini);

·   di un magico tour tra le “Vias Verdes “ spagnole;

·   di un’esemplare dimostrazione di come nella stessa Campania si sia realizzato un treno turistico di assoluto successo: il “Sorrento Express” (www.sorrentoexpress.it) con vetture d’epoca della Circumvesuviana (alle immagini girate a bordo seguirà la video-testimonianza di Francesca Attanasio, ideatrice del progetto).

 

 

 

 

 

 

 

 

Si evidenzierà, infine, come un auspicabile immediato recupero della “Sicignano – Lagonegro” come greenway   non pregiudicherebbe in alcun modo la realizzazione dell’attuale sogno di un successivo potenziale ripristino del servizio ferroviario sulla stessa tratta, ma anzi, in una situazione di stallo assoluto che si protrae già da vent’anni e ne potrebbe durare altrettanti e ancor di più, sarebbe l’unica ed imprescindibile premessa per scongiurare che il sogno rimanga tale.

 

La ferrovia “Sicignano – Lagonegro”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettata oltre un secolo fa come Eboli – Reggio, costruita (dopo le vibrate proteste delle comunità del Cilento) come variante interna della stessa linea, segnalata ancora nelle carte ferroviarie di inizio ‘900 con il nome di Sicignano – Castrocucco (l’agognato sbocco sul Tirreno tra Marina di Maratea e Praia a Mare), questa linea è ormai entrata nella memoria collettiva con il più modesto nome di Sicignano – Lagonegro.

Il mancato congiungimento con la rete nazionale ed una sempre più marcata concorrenza del trasporto su gomma (specie dopo l’apertura dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria) l’hanno relegata a quella condizione di “ramo secco” che ne ha determinato la chiusura il 1° maggio del 1987.   

 

L’Università Popolare della terza Età di Polla

 

 

La sezione pollese dell’Università Popolare della Terza Età, istituita dal Comune, Assessorato alle Politiche Sociali, nell’anno 2004-2005, viene svolgendo il suo quarto anno di corso.

Dopo aver accentrato l’interesse nei primi anni su temi monografici, sviluppati con intenti interdisciplinari, sul Ferro e la sua lavorazione, sul Legno, origini e lavorazione con particolare interesse per la salvaguardia del patrimonio boschivo, sulla Casa, la vita, è subentrato, con l’anno in corso, un criterio più ampio con l’invitare i soci a tenere relazioni su argomenti di vario interesse di volta in volta elaborati, con particolare riferimento al tema Viaggio.

La sezione di Polla, pur accogliendo volentieri relatori esterni e relazioni su richiesta dei medesimi, è fondamentalmente articolata sul respiro fornitole dagli stessi soci e dalla competenza che dimostrano via via negli argomenti che trattano.

È esclusa ogni qualità di compenso in moneta ai relatori; così pure dai soci non viene versata nessuna quota di partecipazione, in quanto la frequenza è libera e gratuita sia tra i Pollesi sia tra gli ospiti degli altri comuni che frequentano regolarmente i corsi.

Il fine fondamentale seguito dall’Istituzione è quello di creare e confermare lo spirito di aggregazione, che dissipi le occasioni dell’ozio sostituendolo con la curiosità e l’interesse verso il sapere e verso l’arricchimento del singolo e dei molti, per una più vigile e motivata presenza nei vari campi dell’esistere.

 

La Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fondata nel 1986, la Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano (www.caisalerno.it) si sta impegnando da oltre un decennio per recuperare la linea ferroviaria “Sicignano – Lagonegro” come “greenway” del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano.

Nel convincimento che il miglior approccio per l’avvio di un concreto progetto in tal direzione sia quello di portare la gente a toccare con mano la facilità con la quale si può altrimenti disperdere in pochi anni un immenso patrimonio economico frutto del sacrificio e dell’impregno di più d’una generazione, la Sezione ha più volte organizzato dei “trekking ferroviari” lungo la tratta, tra le Stazioni di Polla e Petina.

Il primo “Trekking ferroviario sulla Sicignano – Lagonegro”, realizzato domenica 25 giugno 1995, è poi diventato anche un documentario di successo, più volte mandato in onda da varie emittenti private del Salernitano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con l’avvio, nel 1996, del programma nazionale “Trenotrekking” (www.trenotrekking.it) dal parte del Club Alpino Italiano (www.cai.it ), queste escursioni (forse anche abusive!) lungo i binari della “Sicignano – Lagonegro” sono state proposte ad un pubblico sempre più ampio e talvolta proveniente da più parti d’Italia, com’è accaduto nell’ultima (ad oggi) escursione ufficiale tenutasi il 19 settembre del 2005, in occasione del “Trenotrekking nazionale Sapri – Napoli” (8 tappe dal Cilento al Vesuvio).

Memorabile rimane l’escursione organizzata, con il sostegno della Provincia di Salerno, il 20 settembre del 1998, allorquando gli escursionisti partirono da Salerno alla volta di Sicignano degli Alburni a bordo di un treno speciale composto, tra l’altro, da una carrozza Press-Conference e da una vagone con mostra sulle attività del CAI su quella linea ferroviaria (per tutto il giorno precedente le due speciali carrozze erano state visitate da numerosissimo pubblico sul Lungomare di Salerno).

Il 9 giugno del 2006, nell’ambito di un fitto programma culturale varato per festeggiare il ventennale dalla fondazione, la Sezione di Salerno del CAI ha organizzato presso la Provincia di Salerno un convegno (I precursori del treno trekking) al quale hanno tra gli altri partecipato gli Assessori Provinciali ai Trasporti (Rocco Giuliano) e alle Politiche Ambientali (Angelo Paladino), nonché il Prof. Giulio Senes, vice Presidente dell’Associazione Italiana Greenways (www.greenways.it).  

 

Antonello Sica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonello Sica è nato nel 1959 a Sala Consilina (SA).

Laureato in Giurisprudenza, è funzionario dell’UniCredit Banca, istituto per il quale lavora attualmente ad Avellino, dove risiede con la moglie e i due figli.

Profondamente innamorato della propria terra d’origine, il Vallo di Diano, e grande appassionato di montagna, ha principalmente su questi temi indirizzato la propria passione per la ricerca storica, coltivata fin dagli anni liceali sotto la guida, tra gli altri, dei professori Vittorio Bracco e Adolfo Manzione.

È il promotore, nell’ambito del Club Alpino Italiano, dell’iniziativa di intitolare al beato Pier Giorgio Frassati un sentiero - di particolare interesse naturalistico, storico e religioso - in ogni regione d’Italia (dal 1996 sono già stati inaugurati i “Sentieri Frassati” di Campania, Piemonte, Calabria, Sicilia, Toscana, Marche, Veneto, Molise, Abruzzo, Liguria, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, mentre per il 2008 è prevista l’inaugurazione di quello della Lombardia; vedi www.sentierifrassati.org).

Nel 2006, per il ventennale della Sezione CAI di Salerno (di cui è consigliere) ha organizzato ben 11 convegni, con il coinvolgimento – tra gli altri – della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, del Parco Naturale Regionale dei Monti Picentini, del Giffoni Film Festival, del TrentoFilmFestival Montagna-Esplorazione-Avventura, dell’Associazione Europea Greenways.

Con il Rotary International, ed il sostegno della Rotary Foundation, ha promosso e coordinato la realizzazione – da parte di un gruppo di volontari italiani - di un progetto di educazione e lavoro in Guatemala, nazione che ha visitato nell’agosto del 2007.

 

Sul tema dei trasporti, in particolare ferroviari, nel Meridione, ha pubblicato:

·    Una Valle e la sua ferrovia, in “Rivista Storica dei Comuni”, anno III, n. 2, febbraio 1982.

·    Le vie di comunicazione del Vallo di Diano, in Guida alla Storia di Salerno e della sua Provincia, a cura di Alfonso Leone e Giovanni Vitolo, Laveglia, Salerno 1982.

·    La lotta politica del Vallo di Diano per il passaggio della ferrovia, in Storia del Vallo di Diano, vol. III, a cura di Pasquale Villani, Comunità Montana del Vallo di Diano – Laveglia, Padula – Salerno 1985.

·    Quale futuro per la “Sicignano-Lagonegro”? - in “Rotary – Distretto 2100” - n. 2, settembre-ottobre 2002.

·    Pollino: i silenzi del treno nel Parco nazionale, in AA.VV., Greenways in Italia. Scoprire le nostre strade verdi, a cura di Albano Marcarini, De Agostini, Novara 2003.

Ha inoltre collaborato con Albano Marcarini per la realizzazione delle seguenti pubblicazioni:

·    ALBANO MARCARINI, La bella addormentata nel bosco. Da Polla a Petina, seguendo le spettacolari tracce di una vecchia via ferrata che attende il risveglio, in “AmicoTreno”, anno 7, n. 6, giugno 1998.

·    ALBANO MARCARINI, Il sentiero degli Alburni, in ALBANO MARCARINI, I sentieri del Cilento, Il Cammino dell’Alleanza, Alleanza Assicurazioni, 2003.

·    ALBANO MARCARINI, Salernitano: traversine addormentate alle falde dei monti Alburni, in AA.VV., Greenways in Italia. Scoprire le nostre strade verdi, a cura di Albano Marcarini, De Agostini, Novara 2003.